"Un Villaggio 2.0" Inaugurazione Sala Polivalente 23 febbraio 2018

L'obiettivo del progetto "Un Villaggio 2.0" è quello di potenziare e migliorare l'efficacia dei percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale rivolti agli utenti della Fondazione tramite la ristrutturazione di aree adibite alla formazione professionale e allo sviluppo di capacità artistiche. 

In concreto, il progetto - realizzato in collaborazione con la Fondazione Prosolidar Onlus e la Fondazione del Monte di Ravenna e Bologna - ha previsto la realiz­zazione di due aree distinte, una de­dicata all'informatica e un'altra, più ampia, adibita ad aula polivalente, dove vengono svolti vari laboratori creativi ed educativi per gli ospiti, i gruppi terapeutici e di equipe. In particolare, nella sala polivalente sono stati organizzati e verranno costantemente pianificati diversi laboratori rivolti all'utenza più de­bole, con doppia diagnosi, che non può essere coinvolta nelle varie at­tività lavorative del Villaggio o nei corsi di formazione professionalizzante organizzati annualmente. All'inaugurazione sono intervenuti l'assessore ai Servizi Sociali del Co­mune, Valentina Morigi; il vescovo di Ravenna, Mons. Ghizzoni; il pre­sidente della Camera di Commer­cio, Natalino Gigante; l'avvocato Gianluca Dradi, in rappresentanza della Fondazione del Monte di Bo­logna e Ravenna; il Dott. Giancarlo Durante e l'avvocato Ferdinando Giglio vertici della Fondazione Prosolidar. In particolare, quest'ultima Fondazione rappresenta una grande realtà nazionale costituita da Abi, il cui presidente è il ravennate An­tonio Patuelli. «Si tratta - ha osser­vato il direttore Patrizio Lamonaca dell'unico esempio, a livello in­ternazionale, di collaborazione tra banche e organizzazioni sindacali che, tramite un contratto colletti­vo di condivisione di contributi in misura uguale tra lavoratori ed im­prese, finanziano ogni anno numerosi progetti sociali, sia in Italia che all'estero».

L'IMPORTANZA DEL PERCORSO

Trovando conferma in studi e pub­blicazioni medico-scientifiche, la Fondazione crede che l'investimento in attività creative e didat­tiche possa offrire un importante contributo al percorso terapeutico, soprattutto per soggetti con gravi problemi psicologici e di dipenden­za da sostanze. L'area informatica sarà usata infatti per implementa­re e promuovere corsi rivolti agli utenti, mentre l'altro spazio adibito a sala polivalente sarà utilizzato per lo svolgimento di laboratori creativi come quello dedicato alla lavorazio­ne del mosaico e per la realizzazione di gruppi terapeutici e di équipe.

CIRCA UN CENTINAIO I DESTINATARI

I destinatari diretti del progetto sono principalmente i 50 ospiti del­ la comunità residenziale, i 28 mi­nori stranieri non accompagnati e i 20 ospiti di Villa Nina (Centro Os­servazione e Diagnosi). «Abbiamo scelto di promuovere questo pro­getto - ha sottolineato la presidente della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, Paola Morigi - per­ché i mestieri cambiano, ed è giusto offrire ai nostri ospiti l'opportunità per costruirsi professionalità che possano essere spese proficuamente quando ci lasceranno. Le attività che si svolgeranno nei nuovi labo­ratori vanno proprio in questa dire­zione». 

GALLERIA FOTOGRAFICA 

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