La Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo in missione in Senegal per portare avanti tre progetti umanitari

La Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo è stata in Senegal per portare avanti tre progetti umanitari 

Prosegue l’attività in Senegal della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo di Ravenna. Fra fine novembre e i primi di dicembre sei operatori della Fondazione, guidati dal direttore Patrizio Lamonaca e dall’ex presidente Paolo Belletti, sono stati impegnati per otto giorni in una nuova missione umanitaria nella regione della Casamance, nel sud del paese africano, in collaborazione con l’Associazione di volontariato Kalambeno. L’iniziativa si colloca all’interno dei progetti previsti dalla Fondazione in qualità di ONG.  

In Senegal la Fondazione è impegnata in tre ambiti: uno sanitario, uno legato all’imprenditoria femminile e un terzo che lega sport ed educazione.

Il primo progetto si sviluppa partendo dall’Hopital de la Paix, nella città di Ziguinchor. Qui nei mesi scorsi la Fondazione aveva consegnato due ecografi portatili, gestendo la formazione del personale sanitario al loro uso. L’attuale missione ha sviluppato il progetto non solo confermando un momento di formazione per medici e infermieri, ma anche puntando alla formazione nei centri “post santé”, ovvero quelle strutture sanitarie intermedie che evitano un utilizzo eccessivo degli ospedali da parte della popolazione. “Abbiamo visitato diversi villaggi anche in piena campagna -  racconta il direttore Lamonaca – rendendoci conto di persona delle problematiche principali riscontrate fra la gente: un’esperienza che potrà essere importante per gli sviluppi ulteriori del progetto”.

 Il secondo ambito di intervento, nel villaggio di Oussouye, riguarda un progetto di imprenditoria completamente al femminile: qualche mese fa è nato un laboratorio di gelateria – grazie al contributo della Fondazione e a macchinari forniti dalla Società Carpigiani di Bologna – e oggi le quattro donne coinvolte “hanno un gran lavoro, quasi non riescono a seguirlo”, sottolinea Lamonaca. Nel corso della missione, in particolare, la Fondazione ha fornito alle imprenditrici un furgoncino per trasportare il gelato da un villaggio all’altro.

Infine, il terzo intervento ha permesso di rimettere in piedi un torneo calcistico a livello locale, legato alle scuole, che negli ultimi anni non si era potuto svolgere per problemi economici. Un’iniziativa di grande presa fra i giovani del territorio, che ora potrebbe essere estesa anche ad un ambito regionale più vasto. La delegazione ravennate ha presenziato alla finale del torneo stesso, consegnando coppe, medaglie e gadget ai partecipanti.

 

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