Fondation Nuovo Villaggio Fanciullo

  • Inaugurazione Laboratorio di Gelateria 27 aprile 2018

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    Venerdì 27 aprile è stato inaugurato il Laboratorio di Gelateria interno alla Fondazione Villaggio del Fanciullo, a Ponte Nuovo. Uno spazio di 45 metri quadrati, realizzato  grazie ai 13 mila euro ottenuti lo scorso anno nel corso della 'Charity dinner' andata in scena al ristorante Passatelli, a cui parteciparono decine di ravennati, permettendo così un sostanzioso apporto in beneficenza.

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  • Cinquanta alberi da frutto adottati dal Rotary Galla Placidia

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    Il 3 marzo 2018, cinquanta alberi da frutto sono stati donati dal Rotary Club Ravenna Galla Placidia alla Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo. Verranno piantati nelle prossime settimane, andando ad ampliare il frutteto del Villaggio che già oggi conta circa 400 alberi. 

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  • "Un Villaggio 2.0" Inaugurazione Sala Polivalente 23 febbraio 2018

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    L'obiettivo del progetto "Un Villaggio 2.0" è quello di potenziare e migliorare l'efficacia dei percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale rivolti agli utenti della Fondazione tramite la ristrutturazione di aree adibite alla formazione professionale e allo sviluppo di capacità artistiche. 

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  • Al liceo classico Dante Alighieri una "mostra stupefacente" contro la droga

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    Al liceo classico Dante Alighieri una "mostra stupefacente" contro la droga. Cento manifesti rappresentanti campagne informative sono stati collocati lungo i corridoi della scuola. 

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  • Al via al Progetto Europeo FAIR sulla deradicalizzazione islamica nelle carceri

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    La Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo capofila ed ideatrice di un progetto europeo sulla de-radicalizzazione islamica nelle carceri.

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Progetto FAIR

Progetto FAIR

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Il progetto FAIR affronta il problema della radicalizzazione* islamica con un’attenzione speciale al sistema penitenziario, nel tentativo di:

  1. Creare un sistema interno di allerta immediata messo in pratica dagli operatori delle carceri, in modo tale da scorgere i segnali della radicalizzazione a uno stadio precoce, e
  2. Elaborare un modello per un metodo alternativo alla detenzione tradizionale che preveda programmi di disimpegno e riabilitazione per i detenuti estremisti.

I principali obiettivi di FAIR sono:

  • Prevenire e scoraggiare il processo di radicalizzazione e reclutamento di cittadini europei e stranieri residenti nei paesi coinvolti nel progetto da parte di gruppi terroristici affiliati all’ISIS
  • Promuovere comportamenti di distacco da tali posizioni nelle persone radicalizzate all’interno del carcere.

FAIR include attivamente i seguenti gruppi (target di intervento) attraverso diverse attività:

  • 170 PROFESSIONISTI CHE LAVORANO NEL SISTEMA PENITENZIARIO
    (polizia penitenziaria, assistenti sociali, operatori medici, volontari, rappresentanti religiosi, avvocati) sono coinvolti in gruppi di discussione e in un programma di formazione per operatori delle carceri (WP4) per migliorare le loro competenze e abilità e per istituire un sistema di allarme in grado di identificare e monitorare il processo di radicalizzazione all’interno del carcere. Il programma si basa sull’analisi delle migliori pratiche atte a prevenire e combattere la radicalizzazione violenta e sulla mappatura dei bisogni degli operatori del carcere (WP3). Il programma include due strumenti web: una piattaforma con risorse e materiali utili e un servizio online di consultazione per operatori, entrambi promossi attraverso i social network ed eventi di disseminazione nei 9 paesi partecipanti (WP2).
  • 50 DETENUTI
    radicalizzati in maniera conclamata o vulnerabili al reclutamento terroristico sono coinvolti in un programma di riabilitazione in 8 paesi europei (HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI).
  • 162 STAKEHOLDERS
    del sistema giudiziario e delle istituzioni sono coinvolti nella discussione di un modello alternativo di detenzione per la riabilitazione di detenuti radicalizzati (WP5) al fine di raggiungere accordi che ne permettano la concreta fattibilità nel sistema penitenziario.

* la radicalizzazione è definita come “il fenomeno che vede persone abbracciare opinioni, vedute e idee che potrebbero portare ad atti terroristici”, Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sul Reclutamento per attività terroristiche – Affrontare i fattori che contribuiscono alla radicalizzazione violenta (21.9.2005 COM(2005) 313 definitivo)

PARTENARIATO

FAIR riunisce 10 partner da 9 paesi europei sotto la guida della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo (IT) che ha esperienza nella gestione di ONG, riabilitazione e ricollocamento di soggetti con problemi di dipendenze nel mercato del lavoro, formazione, ricerca e mediazione nella giustizia penale minorile, attività di scrittura autobiografica per detenuti e supervisione di servizi per minori stranieri non accompagnati. FNVG gestisce il progetto FAIR e guida la preparazione del modello di un centro alternativo di detenzione per la riabilitazione di detenuti radicalizzati.

Lo sviluppo dei contenuti del progetto è gestito da 3 istituti di ricerca e istruzione: Arq Psychotrauma Expert Group (NL), un’organizzazione esperta in ricerca e recupero post-trauma, che guiderà l’analisi dei bisogni dello staff delle carceri e l’analisi delle migliori pratiche europee sulle misure di prevenzione e lotta alla radicalizzazione violenta, in collaborazione con European Institute for Crime Prevention and Control, affiliated with the United Nations - HEUNI (FI), che promuove lo scambio internazionale di informazioni sul controllo e sulla prevenzione del crimine. Il terzo partner ad occuparsi della parte contenutistica è l’Università di Malta (MT) che collabora con il carcere di Corradino nell’ambito di un programma di educazione e rinserimento per i detenuti; all’interno di FAIR, l’Università gestisce i gruppi di discussione con gli stakeholder e la creazione del programma di formazione per gli operatori delle carceri.

Il contenuto del progetto sarà diffuso attraverso la piattaforma web condivisa e il servizio di consultazione online, entrambi sviluppati da EuroCoop, Institute for European Research and Development (SI), esperto nella creazione di diverse soluzioni ICT per gruppi individuati come particolarmente vulnerabili, specialmente detenuti e Rom. EuroCoop lavora a stretto contatto con il partner responsabile della disseminazione del progetto, Social Innovation Fund – SIF (LT), un’organizzazione no-profit con esperienza in centri di accoglienza per detenuti fuori dal carcere ed esperti in supporto psicologico per gruppi a rischio come detenuti e migranti.

Il programma di formazione e la piattaforma web di raccolta e consultazione dei materiali saranno prototipati da 4 partner: DARTKE (HU) che si occupa principalmente di ricerca su cambiamenti e trasformazioni sociali per migliorare le condizioni socioeconomiche nella regione meridionale della Grande Pianura ungherese, in stretta collaborazione con il mondo accademico; Trebnje Center for Education and Culture - CIK Trebnje (SI) il quale gestisce programmi educativi per adulti e persone svantaggiate, specialmente Rom; Center for Promoting Lifelong Learning - CPIP (RO), specializzato nella formazione professionale per staff del sistema penitenziario, insegnanti e assistenti sociali; e infine Associação Portuguesa Conversas de Psicologia - APCdP (PT), la quale ha sviluppato un programma centrato sulle competenze trasversali per i detenuti delle prigioni portoghesi per migliorare la loro vita dentro e fuori dal carcere.

RISULTATI DEL PROGETTO FAIR

Il progetto si costruirà a partire dalla RACCOLTA DELLE MIGLIORI PRATICHE in Europa (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) sulle misure di prevenzione e lotta alla radicalizzazione islamica nelle carceri e da un report sugli INDICATORI DI RISCHIO (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) per individuare i detenuti radicalizzati e i detenuti a rischio di radicalizzazione, che racchiude elementi, attitudini, comportamenti utili per individuare un detenuto a rischio.

Il personale delle carceri sarà coinvolto nell’analisi dei bisogni degli operatori dei centri di detenzione rispetto alla prevenzione e/o gestione del fenomeno della radicalizzazione, da cui verrà creato un REPORT SULL’ANALISI DEI BISOGNI DEGLI OPERATORI (EN).

Verranno elaborate LINEE GUIDA COMUNI da seguire per analizzare i bisogni del personale delle carceri che lavora con detenuti a rischio di radicalizzazione.

Il PROGRAMMA DI PREVENZIONE E DI RIABILITAZIONE (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) per detenuti consentirà agli operatori di prevenire la radicalizzazione e aiutare i detenuti ad allontanarsi da posizioni radicali accompagnandoli in una graduale transizione verso il rilascio.

Importanti materiali di supporto, raccolti durante la preparazione dei documenti sopra menzionati, saranno resi disponibili sulla PIATTAFORMA WEB in 10 lingue.

Tavole rotonde con stakeholder e decisori politici saranno facilitate in tutti i paesi coinvolti per definire al meglio le specifiche situazioni e i bisogni legati ad ogni contesto nazionale. A tale scopo verrà redatto un REPORT DEI GRUPPI DI DISCUSSIONE (EN).

170 operatori delle carceri provenienti da 9 paesi saranno coinvolti nel PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER GLI OPERATORI (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) per rafforzare la conoscenza e le capacità degli operatori di relazionarsi e di individuare i fattori di radicalizzazione nelle prigioni.

Il SERVIZIO DI CONSULTAZIONE ONLINE in tutte le lingue dei paesi partner fornirà chiarimenti e approfondimenti per guidare al meglio gli operatori formati.

Il processo sarà valutato attraverso una GRIGLIA DI VALUTAZIONE (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) e i risultati saranno esposti in un REPORT DI VALUTAZIONE SUL PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER GLI OPERATORI DELLE CARCERI (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI).

Verrà implementato uno STUDIO DI FATTIBILITÀ DI UN CENTRO DI DETENZIONE ALTERNATIVA (EN, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO) per studiare i benefici derivanti dalla creazione di un centro di accoglienza esterno al carcere, destinato a detenuti radicalizzati e a rischio di radicalizzazione, nel quale accompagnarli attraverso un programma di disimpegno e di re-inclusione nella società.

12 PROTOCOLLI NAZIONALI (EN, HU, IT, LT, MT, PT) saranno redatti assieme alle istituzioni chiave per la creazione di un centro di detenzione alternativa nei paesi partecipanti.

Il REPORT DI VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA PILOTA DI PREVENZIONE E DI RIABILITAZIONE (EN, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) illustrerà i risultati della sperimentazione del programma, raccolti attraverso una comune metodologia.

Il progetto FAIR raggiungerà 10.000 cittadini, 1.110 operatori delle carceri e 20 stakeholder attraverso il sito del progetto, i profili Facebook e LinkedIn e adotta un COMUNE PACCHETTO DI VISIBILITÀ comprendente il logo del progetto e i layout grafici.

I VOLANTINI DEL PROGETTO (EN, FI, HU, IT, LT, MT, NL, PT, RO, SI) sono disponibili per una veloce panoramica sull’azione.

CONTATTI

Coordinatore del progetto:
Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo
Via 56 Martiri, n79, 48124 Ravenna
Tel. +39 0544 603525
Email:


Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.fair-project.eu

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Dr. Roberta Carrozzo
0544.552150
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0544.603527 - 331.1541629
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